FESTA NAZIONALE DELLA LIBERAZIONE & FESTA DI SAN MARCO o DEL “BÓCOLO” | Ca' Foscolo

FESTA NAZIONALE DELLA LIBERAZIONE & FESTA DI SAN MARCO o DEL “BÓCOLO”

25 Aprile 2023

La FESTA DELLA LIBERAZIONE (chiamata anche “Anniversario della Resistenza” o semplicemente “25 Aprile”) celebra un avvenimento fondamentale per la storia d'Italia: la fine dell'occupazione nazista ed il termine del ventennio fascista, avvenuti con il concludersi della seconda guerra mondiale il 25 aprile 1945.
A Venezia però questa data viene maggiormente celebrata e sentita, in quanto si tratta anche della FESTA DI SAN MARCO EVANGELISTA, patrono della città.
Durante questa giornata vige l'usanza da parte degli uomini di offrire alle donne di famiglia, in particolare fidanzate e mogli, un bocciolo di rosa rossa, in dialetto chiamato “bòcolo”. Tale usanza nasce da una leggenda popolare locale: ai tempi del Doge Maurizio Galbaio, una fanciulla di nome Maria, figlia di un importante nobile veneziano, si era fortemente innamorata di Tancredi, un trovatore valoroso e bello ma di umili origini. Ostacolato dal padre di Maria, che non avrebbe mai permesso a sua figlia di sposarlo, Tancredi decise di arruolarsi e partire per la guerra, sperando di conquistare un po' di gloria ed innalzare il suo rango. Le voci sulle sue valorose gesta si sparsero ben presto per il mondo, ma un giorno un' infausta notizia giunse a Maria, straziandole il cuore: il suo amato era caduto, sanguinante sopra un rosaio, ma prima di morire aveva colto un fiore e aveva pregato perché fosse portato alla sua amata. La fanciulla prese la rosa, tinta ancora del sangue del suo Tancredi, dalle mani del cavaliere che le aveva portato la triste notizia e si chiuse nel suo dolore: il giorno dopo, in cui ricorreva la festa del patrono di Venezia, fu trovata morta, con l'insanguinato fiore poggiato sul cuore.
Da quella volta il bocciolo di rosa, simbolo dell'amore che sta per aprirsi alla vita e al sole, viene offerto alle donne nel giorno di San Marco.